• PIANO di ZONA di CORTEOLONA
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Piano di Zona - Distretto Socio Sanitario di Corteolona

Il Piano di zona è un documento di programmazione territoriale di durata triennale, con il quale, in ciascun ambito territoriale, Comuni e ASL mettono a punto le politiche sociosanitarie rivolte alla popolazione. La Legge n. 328/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" ha operato la prima riforma complessiva dei servizi e delle politiche sociali in Italia e ha definito modalità di gestione associata tra Comuni, attraverso la costituzione del Piano di Zona. L’articolo  19 della suddetta Legge definisce che i comuni associati dei diversi ambiti territoriali, al fine di tutelare i diritti della popolazione, d'intesa con le aziende unità sanitarie locali, provvedono, nell'ambito delle risorse disponibili, secondo le indicazioni del piano regionale a definire il piano di zona.

Al Piano di Zona  sono assegnati i seguenti compiti:
a) individuare gli obiettivi strategici e le priorità di intervento nonché gli strumenti e i mezzi per la relativa realizzazione;
b) le modalità organizzative dei servizi, le risorse finanziarie, strutturali e professionali, i requisiti di qualità in relazione alle disposizioni regionali adottate;
c) le forme di rilevazione dei dati nell'ambito del sistema informativo di cui all'articolo 21;
d) le modalità per garantire l'integrazione tra servizi e prestazioni;
e) le modalità per realizzare il coordinamento con gli organi periferici delle amministrazioni statali, con particolare riferimento all'amministrazione penitenziaria e della giustizia;
f) le modalità per la collaborazione dei servizi territoriali con i soggetti operanti nell'ambito della solidarietà sociale a livello locale e con le altre risorse della comunità;
g) le forme di concertazione con l'azienda unità sanitaria locale e con i soggetti di cui all'articolo 1, comma 4.

Gli obiettivi del Piano di Zona sono:
a) favorire la formazione di sistemi locali di intervento fondati su servizi e prestazioni complementari e flessibili, stimolando in particolare le risorse locali di solidarietà e di auto-aiuto, nonché a responsabilizzare i cittadini nella programmazione e nella verifica dei servizi;
b) qualificare la spesa, attivando risorse, anche finanziarie, derivate dalle forme di concertazione di cui al comma 1, lettera g);
c) definire criteri di ripartizione della spesa a carico di ciascun comune, delle aziende unità sanitarie locali e degli altri soggetti firmatari dell'accordo, prevedendo anche risorse vincolate per il raggiungimento di particolari obiettivi;
d) prevedere iniziative di formazione e di aggiornamento degli operatori finalizzate a realizzare progetti di sviluppo dei servizi.

Perché nasce l’esigenza del Piano di zona?
I bisogni, vecchi e nuovi, impongono una revisione critica dell'attuale sistema di unità di offerta, non sempre adeguata sotto il profilo qualitativo e quantitativo, a tal fine va promossa e consolidata la logica del “lavorare per progetti”, con il potenziamento di iniziative di concertazione interistituzionale, per garantire approcci integrati all'interno di circuiti e procedure programmatiche propri del livello regionale e di quello locale, nel rispetto degli obiettivi e delle priorità definite dalla Regione, fatte salve le specifiche esigenze delle comunità locali. Al Distretto Socio Sanitario di Corteolona appartengono ventiquattro Comuni; Ente Capofila e Gestore è il Comune di Belgioioso, che unifica le funzioni di gestione operativa ed amministrativo finanziaria, si assume il compito di governare, in forma associata, l’insieme delle risorse, delle risposte e delle opportunità a disposizione dei cittadini.

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